IL LAGO:
Tra i più belli e puliti del Trentino, a 650 metri di altitudine. Acque limpide e dal cangiante color turchese, adagiate nel verde dei prati e dei boschi. Ricco di storia e di vestigia di un passato che affonda le radici nell'Età del Bronzo. L'atmosfera tranquilla e rilassante offre il meglio per una vacanza rigenerante con ottimi servizi e strutture per la pratica di tante attività sportive.
PALAFITTE:
resti della palafitta di Ledro rividero il sole, dopo migliaia di anni, nell'autunno del 1929, quando il livello del lago fu abbassato per i lavori di presa della centrale idroelettrica in costruzione a Riva del Garda. Sulla sponda meridionale del lago affiorò una distesa di pali (oltre 10.000). L'esistenza dei pali, che era attribuita ad un'antica diga costruita per controllare il livello del lago, si dimostrò essere l'attestazione di una delle più grandi stazioni preistoriche scoperta fino ad allora in Italia ed una delle testimonianze più importanti in Europa. La palafitta fu catalogata fra le stazioni del tardo neolitico-eneolitico, in quanto parte dei reperti appartengono a questa età.
IL BIOTOPO DEL LAGO D'AMPOLA:
Il Lago d'Ampola, mirabilmente incastonato nell'alta Val di Ledro ai bordi del Trentino occidentale, è uno dei più interessanti biotopi trentini. Formatosi per sbarramento alluvionale, rappresenta un ambiente di estremo interesse dal punto di vista naturalistico. Infatti è uno dei pochissimi specchi d'acqua che ancora si presenta allo stato naturale, circondato nel suo perimetro da fasce vegetazionali concentriche, quali il nannufareto, lo scirpeto, il fragmiteto, il cariceto, le praterie umide e infine i prati falciabili.
LA FUCINA DELLE BROCCHE:
Quello dei "Ciuaroi", umili artigiani che forgiavano, nelle loro "fosine" i chiodi destinati a ferrare gli scarponi (le "broche"), fu un lavoro estremamente duro e faticoso. Un lavoro provvidenziale, che salvò dalla fame e dall'emigrazione la nostra gente. Un lavoro rchiesto dal governo Austriaco e poi Italiano durante i due conflitti mondiali per ferrare gli scarponi dei soldati; e quei chiodi salvarono dal fronte i nostri uomini.
MUSEO DEL LABORATORIO FARMACEUTICO FOLETTO:
Alambicchi, Pestelli e Macchine - Ricordi e oggetti di una tradizione. In questo museo sono esposte alcune macchine ed attrezzature che hanno costruito la storia del laboratorio farmaceutico Foletto, dall’inizio del ‘900. Il laboratorio, creato e gestito a fianco dell’attività di farmacia, è stato, in epoca pioneristica, una vera officina farmaceutica, seppure in formato ridotto. I farmacisti Foletto continuano a produrre con la stessa cura e professionalità ormai secolare sciroppi e liquori e v’invitano a visitare questo piccolo museo, per un “assaggio” dei tempi andati e presenti, che consente di mantenere intatta una nostalgia ed un affetto per le cose realmente artigianali.